Protocolli di stimolazione Mini FIV con ciclo naturale

Protocolli di stimolazione ovarica 

Al fine di aumentare l’efficacia della fecondazione in vitro, cerchiamo (se possibile o non controindicato) di avere più di un ovocita per ogni tentativo.
La stimolazione farmacologica delle ovaie deve essere eseguita secondo un protocollo personalizzato per ogni coppia, al fine di ottenere il miglior risultato possibile ed evitare complicanze.Le donne che seguono un programma di stimolazione possono continuare le normali attività.La stimolazione ovarica controllata si ottiene applicando uno speciale protocollo di stimolazione.

Il vostro desiderio di offrire con generosità l’amore che avete in abbondanza dentro di voi, è anche il nostro.

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I farmaci utilizzati sono: 
• Le gonadotropine, che stimolano le ovaie, vengono somministrate sotto forma di iniezioni (di solito per via sottocutanea, cioè nell’addome o nella coscia con un piccolo ago da insulina o con il facile uso di un’apposita penna), devono essere assunte all’incirca alla stessa ora su base giornaliera, e il dosaggio (cioè quante “unità” vengono somministrate) viene regolato in base alla donna e all’evoluzione del ciclo.Esistono varie formulazioni di gonadotropine che differiscono a seconda degli ormoni che contengono (FSH, LH o una loro combinazione) e della loro origine (come gonadotropine ricombinanti o umane pure)
• Analoghi dell’ormone ipotalamico che stimola il rilascio di gonadotropine (agonisti o antagonisti):La somministrazione di queste sostanze porta alla soppressione della produzione delle gonadotropine endogene della donna, cioè quelle da lei prodotte.Gli agonisti hanno bisogno di 7-10 giorni per ottenere questa soppressione, mentre gli antagonisti la ottengono immediatamente, in poche ore.Gli analoghi vengono somministrati quotidianamente e all’incirca alla stessa ora, sotto forma di iniezioni sottocutanee o più raramente sotto forma di inalazioni nasali.
• Gonadotropina corionica (umana o ricombinante), che viene somministrata in un’unica iniezione al momento opportuno (secondo lo sviluppo dei follicoli e l’ora prevista del prelievo degli ovociti) e provoca la maturazione finale dei follicoli e l’ovulazione.
Esistono vari protocolli per la stimolazione ovarica controllata che sostanzialmente differiscono circa il momento in cui inizia la soppressione con la somministrazione degli analoghi.
Nel protocollo con antagonista si inizia con le iniezioni di gonadotropine il 2° giorno del ciclo e si aggiungono le iniezioni dell’antagonista quando i follicoli in via di sviluppo hanno un diametro medio di 13-14 mm, cioè circa il 5°-6° giorno della procedura di stimolazione.
Nel protocollo prolungato (lungo) con agonista, si inizia con l’iniezione giornaliera di agonista dal ciclo precedente a quello della stimolazione (circa sette giorni prima del primo giorno previsto del ciclo mestruale), e dopo l’inizio del ciclo mestruale iniziamo la stimolazione ovarica con la somministrazione di gonadotropine.
Nel protocollo breve con agonista, iniziamo le iniezioni di agonista il 2° giorno del ciclo mestruale e il giorno successivo (cioè il 3° giorno) iniziamo le iniezioni di gonadotropine.

Mini FIV
Negli ultimi anni, nel tentativo di ridurre al minimo l’intervento farmacologico nella fecondazione in vitro, è stata sviluppata l’idea della mini fecondazione in vitro.In sostanza, viene eseguita una leggera stimolazione delle ovaie iniettando un basso dosaggio di gonadotropine e/o pillole per via orale; in questo modo di sviluppa un minor numero di follicoli nelle ovaie che vengono monitorati come nei cicli di fecondazione in vitro convenzionali, per poi passare al prelievo degli ovociti, alla fecondazione, alla coltura del o degli embrioni e al suo/loro trasferimento.La mini fecondazione in vitro può essere applicata per le donne che non vogliono assumere dosi elevate di farmaci o vogliono ridurre il costo del trattamento, a detrimento ovviamente del numero limitato di embrioni che ne risulterà.C’è tuttavia da aggiungere che in molti casi, soprattutto nelle donne con bassa riserva ovarica, la mini IVF può dare risultati migliori rispetto ai cicli classici
Ciclo naturale
Nei cicli naturali, alla donna non viene somministrato alcun farmaco e sostanzialmente monitoriamo il follicolo che si sviluppa normalmente ogni mese.Quando il follicolo raggiunge la dimensione idonea, si procede al prelievo dell’ovocita.I cicli naturali sono ovviamente più semplici per le donne, ma da un lato si è limitati al prelievo di un ovocita e dall’altro si corre il rischio di non fare in tempo a prelevare l’ovocita, che non sia maturo, che non possa essere fecondato o che l’embrione risultante non sia idoneo al trasferimento.Spesso il ciclo naturale è l’unica possibilità, come nel caso della mancata risposta ai farmaci stimolanti.Potrebbe anche essere sfruttato nelle donne con bassa riserva ovarica che desiderano raccogliere ovociti/embrioni per effettuare un futuro trasferimento di embrioni con maggiori speranze.